Rapporti con le banche e gestione del credito

Saper come dialogare con il sistema bancario diviene nel contesto attuale un plusvalore che può fare la differenza tra un'impresa di successo ed una in declino. 

Spesso ci si accorge che la gestione dei rapporti con le banche vengono ampiamente trascurati dalla imprese,  salvo poi dover recuperare il dialogo quando si manifestano problemi di liquidità talvolta irrisolvibili.

In queste situazioni il fattore tempo è fondamentale così come lo è la disponibilità e la trasparenza delle informazioni.

Qui di seguito una serie di riflessioni (accorgimenti anche banali se si vuole ma - per esperienza personale - spesso disattesi dalle imprese di ogni dimensione) utili, anche e soprattutto, nelle aziende solide e sane, per ottimizzare la gestione ordinaria e trovarsi preparati ad affrontare situazioni di tensione finanziaria.

È indispensabile:

  1. instaurare un dialogo con la banca, aggiornandola almeno annualmente sull’attività dell’impresa;
  2. conservare copia di tutti i contratti firmati con la banca, anche e soprattutto quelli relativi alle garanzie personali;
  3. richiedere almeno una volta l’anno la centrale rischi per impresa e soci e verificarne le risultanze con il bilancio;
  4. avere copia dei contratti relativi a garanzie prestate a favore di banche, società di leasing ed eventuali soggetti terzi e monitorarne la cancellazione dalla centrale rischi una volta pagato il debito (spesso ciò non avviene e in centrale rischi rimane una situazione inquinata);
  5. valutare l’opportunità, ove possibile, di ridurre i debiti a breve consolidandoli e trasformandoli in debiti a medio/lungo;
  6. aderire ad un consorzio fidi (concede garanzie per la vostra impresa, aiuta a ridurre i tassi passivi);
  7. monitorare le esigenze finanziarie dell'impresa, compresa la necessità - spesso sottovalutata - di investimenti futuri per innovare, acquistare nuovi macchinari, prodotti, eccetera;
  8. monitorare le esigenze della famiglia (se rilevanti): nell'impresa familiare anche di medie dimensioni spesso la strategia di impresa è fortemente condizionata dalle necessità della famiglia;
  9. monitorare periodicamente il valore delle proprietà immobiliari ed i tempi di una possibile cessione. Spesso i capannoni risultano difficili da vendere e non sempre costituiscono la riserva di potenziale liquidità in cui confida l’imprenditore per uscire dalla crisi;
  10. predisporre un business plan e relativo rendiconto finanziario, con analisi periodiche di scostamenti dal budget.

 

In ogni caso, affidarsi ad un esperto che sia in grado di dialogare costantemente con il sistema bancario, è la scelta vincente per potersi garantire da un lato un miglior accesso al credito e dall'altro un trattamento di condizioni economiche certamente migliore.