Come cambiano i criteri di concessione di prestiti e linee di credito alle imprese

30/11/2023

L’Eba (European Banking Association) ha da poco reso note le nuove linee guida per la concessione di prestiti e linee di credito alle imprese da parte delle banche. Le linee guida Eba-Gl Lom (guidelines on loan origination and monitoring) rivoluzionano il metodo di analisi che gli istituti di credito andranno ad utilizzare per erogare finanziamenti e credito in generale al mondo delle imprese. Il focus principale viene posto sulla capacità dell’impresa di generare reddito e flussi di cassa, mentre le garanzie sui prestiti concessi, per esempio il Fondo di Garanzia MCC, diventa di secondaria importanza. Diventano rilevanti per la concessione di prestiti, anche per le micro e piccole imprese, le tematiche Esg (environmental, social, governance). Dovranno quindi aumentare le informazioni che ogni impresa dovrà fornire all’istituto di credito, sarà quindi necessario un cambio culturale dove sarà determinante il ruolo giocato dal professionista che affianca l’impresa.
Diventeranno necessarie una visione forward-looking e un monitoraggio costante e più ampio delle dinamiche aziendali, verranno richiesti l’elaborazione di bilanci infrannuali, budget e business plan con proiezioni economiche e finanziarie (già nel 2022 ne parlavamo come documenti fondamentali per il futuro dell'accesso al credito in questo articolo https://studioconsonni.eu/blog/pillole-informative-migliorare-laccesso-al-credito-con-il-business-plan/).

Saranno inoltre necessarie le riclassificazioni dei bilanci storici (almeno gli ultimi tre esercizi) e la predisposizione di documenti contabili infrannuali e prospettici (budget, forecast).

Diventano variabili fondamentali quindi le riclassificazioni che pongono l’attenzione al trend storico in relazione a specifici indicatori e aspetti, tra cui rientrano:

  1. la variazione del fatturato;
  2. l’Ebit e l’Ebitda;
  3. il capitale circolante netto operativo;
  4. il rapporto tra la posizione finanziaria netta e l’Ebitda;
  5. il debt service coverage ratio DSCR (che la banca considera adeguato con valori pari o superiori a 1,1 - ne avevamo già posto l'importanza ad inizio 2022 in questo articolo https://studioconsonni.eu/blog/sei-un-imprenditore-e-vuoi-ottenere-un-finanziamento-limportanza-del-calcolo-del-dscr-e-gli-indici-di-bancabilita/);
  6. la leva finanziaria e l’interest coverage ratio.

 

Da verificare anche l’andamento di alcuni degli eventi monitorati dagli istituti di credito per rilevare una possibile perdita di equilibrio economico-finanziario, tra questi rientrano:

  1. i debiti scaduti nei confronti dei dipendenti e/o tributari e previdenziali;
  2. una significativa diminuzione di cash flows futuri;
  3. il rapporto Pfn / Ebitda maggiore di 6;
  4. gli ultimi due bilanci in perdita;
  5. il Dscr se inferiore a 1,1;
  6. la riduzione del fatturato superiore al 30%
  7. la riduzione del patrimonio netto superiore al 50% rispetto all’esercizio precedente.

 

Le banche non rivelano i criteri di valutazione che applicano; ogni impresa però può precedere a un’autovalutazione ricorrendo al modello elaborato dal Fondo di garanzia per il calcolo della probabilità di inadempimento dei soggetti beneficiari.

Fin. Con. e Studio Consonni affiancano le imprese per affrontare al meglio, siamo a disposizione per valutare le esigenze specifiche a: segreteria@studioconsonni.eu